Pubblicato il 18/04/2019

Tortel di patate: quando la tradizione trentina chiama

Avete presente quando volete mangiare qualcosa, ma non sapete esattamente cosa e, soprattutto, avete pochi ingredienti a vostra disposizione? No, non si tratta di quella famosa pubblicità del cioccolatino, ma bensì della vera e propria filosofia che si cela dietro le maggiori prelibatezze della cucina trentina. Scorrendo tra le pagine di questo blog, in particolar modo tra le storie delle tante ricette del Trentino – Alto Adige, avrete sicuramente notato come non siano pochi i piatti “uniti” dal filo rosso della necessità. “Bisogna fare di necessità virtù” recita il celebre adagio popolare e le montagne del Trentino non fanno eccezione.

La carne, salendo di quota, scarseggiava e quella poca che c’era doveva essere venduta oppure usata per sfamare una famiglia piuttosto numerosa. Famiglia che, nella maggior parte dei casi, lavorava nei campi o sui monti e quindi necessitava di un pasto che li rinforzasse adeguatamente. Ma come fare se quel poco che c’è è costituito prevalentemente da patate, farina, latte e qualche uovo? Paradossalmente è anche fin troppo! Andiamo dunque a vedere assieme come si è giunti alla creazione del tortel di patate, autentico simbolo della cultura contadina e di montagna.

Innanzitutto va subito detto che la loro origine non è chiarissima e si perde nelle nebbie dei tempi sfiorando la leggenda e le tradizioni folkloristiche tipiche delle vallate. Prima di tutto procuratevi un po’ di patate (anche quelle vecchie andranno bene), un uovo, mezzo bicchiere di latte, farina, olio e sale quanto basta. Sbucciate dunque le patate e grattugiatele a pezzi abbastanza grossi, poi mischiatele all’uovo, al sale ed alla farina e fate amalgamare il tutto. Versate poi il preparato in una padella con dell’olio caldo e rigirateli ogni cinque minuti circa. In ogni caso aiutatevi con un cucchiaio per “pressare” il composto rendendolo della dimensione voluta. Una volta fatto questo il piatto è pronto e potete servirlo in tavola. Esiste poi una variante, la cosiddetta “torta di patate”, che prevede la cottura al forno con tanto di olio di semi, lucanica, verdura ed altre gustose aggiunte. Del tortel di patate si può inoltre parlare di un vero e proprio “culto” perché, a Sporminore in Val di Non, è nata da qualche anno la “Confraternita della torta e del tortel da patate” dedita alla preparazione ed al consumo secondo una ricetta a base solamente di patate, olio e sale. La cosa bella di questo piatto è che per prepararlo non ci vuole troppo tempo, si parla di meno di mezz’ora in media, sono molto sostanziosi e si abbinano a tutta una variante di altri cibi tipici.

Provatelo dunque accompagnato da una generosa fetta di speck o formaggio stagionato, fagioli in umido (altresì detti “fasoi en bronzon”), cavolo cappuccio tagliato a fettine (meglio noto come “capussi”), carne salada, mortandela nonesa ed un po’ di fette di luganega che non guastano mai. Ma poteva mancare qualcosa da bere? Assolutamente no! Oltre a vini rossi dal sapore deciso, basti pensare al Teroldego, sono più che consigliabili birre artigianali con le stesse caratteristiche. Venite dunque ad assaggiare il nostro tortel di patate combinato con le nostre varietà di biondo nettare al Ristorante Birreria  Forsterbräu in pieno centro storico a Trento!

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