Pubblicato il 08/07/2019

I canederli di polenta, ovvero, quando le tradizioni si stringono la mano

Durante il corso di questo blog abbiamo parlato più volte di piatti e ricette nate in quel curioso “incrocio” che sono le tradizioni rurali dettate dalla necessità ed il mito che, a sua volta, va ad intrecciarsi con la storia ed il folklore degli abitanti del luogo. Tutto il territorio del Trentino – Alto Adige, dalle città più popolose ai passi di montagna più impervi, è infatti un fiero portatore di questa vasta eredità culturale. La cucina tipica di un luogo sa dire molte cose dei suoi abitanti, dei suoi mestieri e del loro stile di vita.

Il Trentino – Alto Adige, essendo stato da sempre un territorio con un’economia prevalentemente di sussistenza, ha fatto largo uso del detto “non si butta via mai niente” senza doversi per forza riferire al maiale. Da questo modus operandi, ovviamente dettato dalle necessità e non per taccagneria, nacquero e si diffusero ricette originali oppure “prese in prestito” dai territori germanici ed austriaci.

Possiamo dunque ricordare piatti come il toc del pontesel, il goulasch, le patade rostide, la polenta (in particolare quella di Storo), gli immancabili canederli e così via. Ma che cosa succederebbe se venissero uniti assieme due di questi piatti tipici?

Sicuramente, tra le varie combinazioni che ne risulterebbero, si parlerebbe anche dei canederli di polenta, una ricetta molto antica che pochi conoscono o mettono in pratica! E non è una blasfemia culinaria perché, utilizzando la polenta come base, potrete realizzare degli ottimi canederli con un cuore di formaggio fuso al suo interno, di gustosi würstel oppure di croccante speck. Da evitare però la polenta istantanea perché, oltre a non essere “conforme” alla tradizione culinaria, la farina di cui è composta farà sì che i canederli possano venire fuori sciolti oppure non formarsi del tutto.

Detto questo vediamo un esempio di ricetta con l’uso del famoso salume stagionato ed affumicato. Procuratevi dunque acqua, latte, burro, farina di mais giallo, speck, uova, formaggio, prezzemolo e sale. Mettete a bollire l’acqua assieme a burro, sale e latte per poi aggiungervi la farina e cucinare la polenta così ottenuta. Una volta pronta aggiungete lo speck tagliato a dadini, il formaggio grattugiato, i tuorli d’uovo ed il prezzemolo. Mischiate bene e lasciate riposare il composto per qualche minuto a raffreddare mentre preparate un altro recipiente con cui metterete in forno i canederli.

A proposito di questi ultimi, essi andranno fatti a mano facendo rotolare le palle raccolte col cucchiaio nella farina di mais. Prendete poi una pirofila per il forno e metteteli a cuocere a circa 200 gradi per una decina di minuti (forno ventilato). Quando saranno pronti cospargeteli con una generosa spruzzata di burro fuso e/o di formaggio grattugiato e serviteli a tavola per la somma gioia dei vostri commensali.

Se non avete possibilità di preparare il tutto a casa allora vi consigliamo di passare qui da noi, al Ristorante Birreria Forsterbräu in pieno centro storico a Trento, per assaggiare la migliore tradizione gastronomica del territorio unita alla nostra calda ospitalità ed alle nostre famose birre!

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